A cura della Dr.ssa Benedetta Paoletti dietista e della Dr.ssa Beatrice Patrone psicologa psicoterapeuta
mercoledì 5 agosto 2015
venerdì 31 luglio 2015
Bulimia Nervosa: un pò di informazioni..
La bulimia nervosa è caratterizzata da ricorrenti episodi di abbuffate alimentari accompagnati da comportamenti di compenso volti a evitare l’aumento di peso, come il vomito autoindotto, l’uso improprio di lassativi o enteroclismi, l’uso improprio di diuretici, il digiuno protratto o l’esercizio fisico eccessivo.
venerdì 24 luglio 2015
Anoressia Nervosa: un pò di informazioni..
L’anoressia nervosa si caratterizza per una consistente perdita di peso corporeo, un intensa paura di ingrassare anche se si è sottopeso e disturbi dell' immagine corporea.
L’esordio dell’anoressia nervosa è spesso graduale e insidioso, con una progressiva riduzione dell’introito alimentare.
Si parla di due tipi di sottotipi di anoressia: quella di tipo restrittivo che usa solo il controllo del cibo e l’iperattività e quella di tipo bulimico che accanto al dimagrimento e alla restrizione presenta perdite di controllo (abbuffata) e conseguente utilizzo di sistemi per eliminare il cibo assunto.
Nel periodo iniziale si osserva una fase di benessere soggettivo, dovuto alla perdita di peso, al miglioramento della propria immagine e anche al sentimento di onnipotenza prodotto dalla capacità di controllare la fame, mentre la consapevolezza del problema è scarsa e manca una richiesta di aiuto (cosiddetta “fase della luna di miele” con il disturbo).
In seguito, le preoccupazioni riguardo alla forma del corpo e al peso diventano marcate e la paura di ingrassare non diminuisce con la perdita di peso. Sono comuni il ricorso a un esercizio fisico eccessivo, la misurazione frequente del peso e il confronto continuo con lo specchio, con la taglia dei vestiti, con la bilancia e con il corpo delle altre persone.
Il pensiero del cibo è persistente e ossessivo; molte pazienti collezionano ricette, contano le calorie, impiegano ore a mangiare e si preoccupano dell’alimentazione dei familiari. Comuni sono anche alcuni rituali alimentari, come tagliare il cibo in piccoli pezzetti e mangiare lentamente.
Il nucleo psicopatologico è costituito da un disturbo dell’immagine corporea, responsabile di una profonda alterazione del modo con cui il soggetto vive il rapporto con il proprio corpo e con il cibo, tale da compromettere l’elementare istinto di sopravvivenza che accomuna tutti gli esseri umani.
La persona valuta se stessa in modo predominante o esclusivo sulla base del peso e della forma del corpo, spesso sovrastima le dimensioni del proprio corpo, nega le conseguenze della perdita di peso e adotta comportamenti disfunzionali di controllo del peso e del corpo (body checking), come misurare frequentemente il peso, guardare ripetutamente allo specchio specifiche parti del corpo, misurare le varie circonferenze del corpo, prendere in mano le pieghe del grasso, confrontare la forma del corpo con quella di altre persone.
La cura dell’anoressia nervosa andrebbe condotta idealmente a livello ambulatoriale, ma questa condizione non sempre è possibile ed è indicata solo per le pazienti che presentano una perdita di peso non allarmante (inferiore al 25%), assenza di complicazioni mediche, motivazione al cambiamento, presenza di un ambiente familiare favorevole.
Il trattamento dell’anoressia dovrebbe essere effettuata da una équipe multidisciplinare, composta da medici (con competenze internistiche e psichiatriche), psicologi-psicoterapeuti, dietisti.
mercoledì 15 luglio 2015
I disturbi del comportamento alimentare: un pò di informazioni..
Abbiamo deciso di scrivere i successivi post per dare un po' di informazioni sui principali disturbi del comportamento alimentare e sul loro trattamento.
I disturbi dell’alimentazione sono uno dei problemi di salute più comuni negli adolescenti e nei giovani adulti dei Paesi occidentali.
Sono caratterizzati da una persistente alterazione della condotta alimentare e dalla presenza di comportamenti volti al controllo del peso e della forma del corpo, che possono provocare danni alla salute fisica e compromettere in misura significativa il funzionamento psicosociale.
mercoledì 1 luglio 2015
LiberaMENTE: Incontri sul benessere psicologico alla Biblioteca di Lastra a Signa..partecipa al sondaggio!
Stiamo organizzando nella biblioteca di Lastra a Signa un ciclo di incontri intitolato LiberaMENTE per creare uno spazio di ascolto, di riflessione e di informazione rispetto alle tematiche psicologiche e per promuovere il benessere psicologico.
Gli incontri saranno condotti dalla Dr.ssa Beatrice Patrone, psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale e vedranno anche la partecipazione della Dr.ssa Benedetta Paoletti, dietista, per le problematiche alimentari.
Gli incontri avranno luogo in autunno...poi vi aggiorneremo sulle date!!
Intanto pubblichiamo sotto un sondaggio che vi permette di partecipare alla programmazione scegliendo le tematiche degli incontri.. dateci la vostra opinione! grazie in anticipo per la partecipazione!
venerdì 26 giugno 2015
Le diete fraudolenti: dalle origini ai giorni nostri
Le frodi nel campo del trattamento dell’obesità sono iniziate già nel 1800 e continuano senza interruzione fino ai giorni nostri.
1864:
La dieta povera di carboidrati descritta da Banting rimane ancora
quella più popolare
1893:
Dosi farmacologiche di estratti di tiroide che distruggono la massa
magra
giovedì 18 giugno 2015
Quello che la Diet Industry non dice: i rischi legati alla salute delle diete iperproteiche ed ipoglucidiche
La
maggior parte delle diete proposte dalla Diet Industry sono
costantemente povere o prive di carboidrati (ipoglucidiche) ed
iperproteiche; pertanto assolutamente squilibrate dal punto di vista
nutrizionale ( spesso carenti nel coprire i fabbisogni nutrizionali
di uomo e donna nelle differenti fasce di età).
venerdì 12 giugno 2015
Diet Industry: un business chiamato “dieta”
Secondo la definizione data dalle LiGIO '99, Industria della Dieta ( Diet industry ) è un termine usato nel Nord-America che si riferisce al ricchissimo mercato per la produzione di prodotti, strumenti, strategie, programmi e qualsiasi altro mezzo che possa essere impiegato per la perdita di peso, indipendentemente dal rapporto costo-beneficio che si riflette sul consumatore.
sabato 6 giugno 2015
Vuoi rispettare i principi della piramide alimentare..ti aiuta un' app!
Nei precedenti post abbiamo parlato di piramide alimentare e di corretta alimentazione.
Non è sempre facile applicare queste strategie nella vita di tutti i giorni e soprattutto una corretta alimentazione dipende da cosa si mette nel carrello della spesa. Oggi un' app ci prova ad aiutare seriamente!
Grazie a cinque anni di ricerche, è nata Nuna, una App “Navigatore Nutrizionale”, disponibile gratuitamente su Apple Store e su Google Play Store per dispositivi mobili iOS e Android, che accompagna il consumatore dall’acquisto dei prodotti alimentari alla preparazione dei cibi, secondo i principi della dieta mediterranea. Il progetto è stato concepito da Alessandro Casini, professore associato di Gastroenterologia e nutrizione umana presso il Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica dell'Università di Firenze e Alessandro Tozzi, dirigente medico in Gastroenterologia dell' Asl 11 di Empoli, fondatori di Nunacode srl, spin-off accademico dell’Università di Firenze.
A partire da quattordici regole d’oro che costituiscono il “manifesto” di Nuna, un algoritmo riesce a raccogliere ed elaborare numerose informazioni e formulare delle indicazioni utili a scegliere gli alimenti più sani.
Ecco come funziona: il consumatore può selezionare i prodotti alimentari fotografando il codice a barre, cliccando la voce all’interno di una lista già definita dal navigatore nutrizionale, o scrivendo il nome del prodotto nel campo “cerca”. Per ciascuna selezione Nuna darà una risposta grazie a un apposito semaforo: se il colore è verde l’alimento risponde alle necessità nutrizionali del consumatore, giallo significa permesso con riserva, mentre rosso non è consigliato. Il colore del semaforo cambia in relazione alla composizione dell’alimento, ai prodotti già acquistati in un intervallo di tempo impostabile (3-6 mesi) dal consumatore o dal suo nucleo familiare. Per esempio i dolci in partenza hanno il giallo, ma se acquistati in eccesso, fanno accendere il semaforo sul rosso. Può tuttavia tornare il giallo se il consumatore si indirizza verso alimenti quali la verdura o il pesce.Oltre al semaforo, l’altro strumento di cui si compone il navigatore nutrizionale è la “piramide alimentare” che stabilisce quanto sia sana la spesa sulla base di alcuni indicatori: l’aderenza ai principi della piramide stessa (tramite la nota rappresentazione grafica), il bilanciamento fra i più importanti macronutrienti (percentuale di proteine, grassi, carboidrati), la presenza di adeguate quantità di tutti i nutrienti (apporto giornaliero di calcio, ferro, colesterolo ecc.). Gli indicatori forniscono ciascuno un punteggio. Valori più alti si correlano con un minor rischio di sviluppare malattie, secondo un metodo scientifico sviluppato nell’ambito della ricerca epidemiologica e utilizzato per studiare l’aderenza alla dieta mediterranea delle popolazioni europee.
Per ulteriori informazioni:
http://www.nutritionalnavigator.com/index.html
http://www.unifi.it/vp-5974-nunacode-s-r-l.html
venerdì 29 maggio 2015
I livelli della Piramide Alimentare
Vino
Se ne consiglia un utilizzo moderato perché contiene alcol, sostanza dannosa sotto molti punti di vista.
Gli uomini adulti e sani non dovrebbero superare i due bicchieri di vino al giorno e le donne uno, perché sono più sensibili ai danni dell'alcol. Meglio consumarlo in occasione dei pasti.
venerdì 22 maggio 2015
I livelli della Piramide Alimentare
Acqua
Nell'organismo umano l'acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente in maggiore quantità.
La sua presenza è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro corpo. Inoltre l'acqua svolge un ruolo essenziale nella digestione, nell'assorbimento, nel trasporto e nell'utilizzazione degli stessi nutrienti. L'acqua è anche il mezzo attraverso il quale l'organismo elimina le scorie metaboliche, ed è indispensabile per la regolazione della temperatura corporea.
lunedì 11 maggio 2015
I livelli della Piramide Alimentare
Attività fisica
Le persone che adottano uno stile di vita attivo hanno meno probabilità di sviluppare malattie croniche, come quelle del cuore e della circolazione, alcuni tipi di tumore, il diabete, i problemi alle ossa, ecc. Con una vita attiva, inoltre, è più facile mantenere il peso corporeo nella norma, prevenendo l'obesità e il sovrappeso che sono importanti fattori di rischio per molte malattie.
Non importa faticare eccessivamente. È sufficiente svolgere un' attività fisica a livelli moderati di intensità: già una passeggiata di 30 minuti al giorno può migliorare sia il benessere fisico che psichico. Il consiglio è quello di andare a piedi o in bicicletta anche per le attività di tutti i giorni, come recarsi al lavoro o fare la spesa. E una o due volte la settimana, almeno un'ora di attività più intensa.
lunedì 4 maggio 2015
I livelli della Piramide Alimentare
Livello 6. Salumi e dolci
Carne rossa, salumi e dolci vanno trattati come le cose preziose: poche,
ma di qualità.
Carne rossa, salumi e dolci vanno trattati come le cose preziose: poche,
ma di qualità.
La carne, soprattutto quella rossa, è un'importante fonte di grassi
saturi, dannosi per il cuore e la circolazione. Più moderazione ancora va posta
nell'uso dei salumi, a causa del loro alto contenuto in sale, nemico della
pressione arteriosa ed, in alcuni tipi, della quantità di grassi molto elevata.
Altri elementi presenti negli insaccati sono legati al rischio di contrarre
alcuni tipi di tumore. Fra i salumi, sono da preferire quelli magri, come il
prosciutto e la bresaola.
Anche il modo di cucinare la carne non è esente da rischi, soprattutto
per la cottura alla brace ed il fritto, che perciò andrebbero limitati.
I dolci sono da consumare con moderazione per il loro alto tenore in grassi e zuccheri, e lo sbilanciamento calorico che inducono nella dieta complessiva. I dolci, meno elaborati sono e meglio è. Meglio quelli fatti in casa o artigianali rispetto a quelli industriali. Sono da considerare dolci anche i biscotti da colazione, le merendine ed i dolciumi dei bar. E troppo dolci sono anche le bevande commerciali che perciò trovano posto in questo gradino della Piramide.
Meglio evitare rischi, dunque, e consumare questi prodotti saltuariamente, poche volte a settimana, scegliendo con cura la qualità.
domenica 26 aprile 2015
I livelli della Piramide Alimentare
Livello 5. Formaggio, uova e patate
Al penultimo gradino si trovano prodotti da consumare più
saltuariamente: formaggi - in particolare quelli stagionati - uova e patate.
Al penultimo gradino si trovano prodotti da consumare più
saltuariamente: formaggi - in particolare quelli stagionati - uova e patate.
I formaggi sono una buona fonte di calcio, utile per l'accrescimento e
la formazione delle ossa. D'altro canto sono anche ricchi dei grassi saturi che
fanno pendere la bilancia del rapporto tra colesterolo buono (HDL) e cattivo
(LDL) verso quest'ultimo. Stesso inconveniente che si riscontra per le uova, se
consumate in eccesso.
La patata è l'unica
espressione del mondo vegetale a trovarsi così in alto nella piramide. Si è
volutamente distinguere dagli altri vegetali perché molto ricca in amido e
povera in fibre. Per questo motivo va consumata saltuariamente e non va intesa
come sostituto della verdura
venerdì 24 aprile 2015
I livelli della Piramide Alimentare
Livello 4. Pesce e pollame
Il consumo di pesce, ricco di grassi omega-3, oltre ad essere un'ottima
fonte di proteine animali, si è dimostrato protettivo verso le principali
malattie cardiovascolari, utile per migliorare la fluidità del sangue e
prevenire rischi di aritmie cardiache, ed adatto in gravidanza.
Il primo prodotto animale che si incontra salendo i gradini della Piramide è il pesce, che insieme alla carne bianca si trova al quarto livello.
Il consumo di pesce, ricco di grassi omega-3, oltre ad essere un'ottima
fonte di proteine animali, si è dimostrato protettivo verso le principali
malattie cardiovascolari, utile per migliorare la fluidità del sangue e
prevenire rischi di aritmie cardiache, ed adatto in gravidanza.
Soprattutto il pesce azzurro è ricco di omega-3, ed è quindi
consigliabile consumarlo almeno 2 volte a settimana, preferibilmente fresco o
surgelato. I prodotti sott'olio o affumicati sono meno consigliabili, anche
perché molto salati. Anche molluschi e crostacei sono buone scelte, ma non
devono sostituire il consumo dei pesci.
La carne degli animali da cortile, soprattutto polli e tacchini, meglio se ruspanti, è da preferire rispetto a quella rossa, perché contiene quantità minori di un particolare grasso che secondo gli studi tende a far aumentare il tipo peggiore di colesterolo (colesterolo LDL) .
venerdì 17 aprile 2015
I livelli della Piramide Alimentare
Livello 3. Legumi, frutta secca e latte
Salendo ancora di un livello, si incontra il gruppo dei legumi, della frutta secca e del latte.
Dal punto di vista nutrizionale, i legumi sono particolarmente utili per la loro ricchezza in fibre, efficaci nella protezione da malattie come il diabete, alcuni tipi di tumore e per i problemi vascolari.
La frutta secca, ed in particolare noci, nocciole e mandorle - che fino a ad alcuni anni fa non era ben apprezzata a causa dell'elevato tenore calorico e la ricchezza di grassi - è ricca di un particolare tipo di grassi, gli omega-3, che favoriscono un bilancio ideale tra colesterolo buono e cattivo ed avrebbero anche altre utili azioni per il nostro organismo.
martedì 14 aprile 2015
I livelli della Piramide Alimentare
Livello 2. Cereali
Grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da loro
derivati, come pane, pasta e riso, apportano all’organismo carboidrati,
che rappresentano la fonte energetica principale dell’organismo, meglio se
consumati integrali. Contengono inoltre vitamine del complesso B e minerali,
oltre a piccole quantità di proteine.
Gli studi effettuati dimostrano che il consumo di cereali integrali, e meno di cereali raffinati come le farine "bianche", è protettivo per le malattie vascolari, per alcuni tipi di tumore, per il diabete e per l'ipertensione, e può favorire un migliore equilibrio fra colesterolo buono e cattivo. Per questo motivo i prodotti contenenti cereali integrali sono indicati come base nutrizionale quotidiana nelle raccomandazioni dietetiche dei paesi più industrializzati.
I cereali integrali possono dunque essere consumati in occasione di quasi tutti i pasti, ma occorre fare un po' più di attenzione per i prodotti da forno (es. crackers, grissini, fette biscottate) che insieme al "buono" dell'integrale, portano con sé anche molti grassi non sempre raccomandabili.
A questo livello della PAT si trova anche l'olio extravergine di oliva che, oltre ad essere uno dei maggiori ambasciatori della toscanità nel mondo, possiede virtù benefiche nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, dei tumori, dell'ipertensione, del diabete e di alcune malattie della pelle. La raccomandazione è di usare olio extravergine di oliva sia per condire che per cucinare. Naturalmente con moderazione, anche per l'alto contenuto in calorie tipico degli oli e dei grassi.
venerdì 10 aprile 2015
I livelli della piramide Alimentare
Livello 1. Frutta e Verdura
Dal punto di vista della salute, frutta e verdura hanno un ruolo protettivo conosciuto e confermato da decenni di studi condotti su popolazioni di tutti i continenti.
Rappresentano una fonte importantissima di fibre per cui consumare frutta e verdura in quantità, più volte nel corso della giornata, e contemporaneamente ridurre il consumo di carne, aiuta a prevenire l'obesità, il diabete, alcuni tipi di tumori, e contribuisce ad aumentare la durata media della vita. Inoltre, tra i consumatori più assidui di frutta e verdura sono meno frequenti i danni alle arterie, si riduce il rischio di infarto e di ictus cerebrale.
Frutta e ortaggi sono inoltre ricchi di vitamine e minerali, essenziali nel corretto funzionamento dei meccanismi fisiologici. Contengono, infine, antiossidanti che svolgono un' azione protettiva.
venerdì 27 marzo 2015
La PIRAMIDE ALIMENTARE... verso un'alimentazione sana ed equilibrata!
La medicina più efficace per stare bene? C'è. E' la qualità della vita. E il primo passo per conseguirla è quello di scegliere una sana, equilibrata e corretta alimentazione.
venerdì 20 marzo 2015
Tre buone ragioni per decidere di mangiare sano
1. La prima è strettamente legata alla salute!
Imparare a mangiare bene,
conviene. Lo dimostrano i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: gli
stili di vita non salutari sono la causa principale delle malattie più diffuse.
Una alimentazione sbilanciata, il soprappeso e l'obesità, insieme alla
sedentarietà e all'ipercolesterolemia sono tra i principali fattori di rischio
per lo sviluppo di malattie coronariche, cerebrovascolari, il diabete di tipo 2
ed alcuni tumori molto diffusi. Secondo l'Agenzia Internazionale per la Ricerca
sul Cancro, quasi un tumore su tre è attribuibile ad una non corretta
alimentazione. In Toscana più di 1 milione e 400mila persone si trovano a
rischio di malattie cardiovascolari importanti per il sovrappeso o l'obesità.
Modificare la proprie abitudini alimentari in accordo alle raccomandazioni nutrizionali della Piramide rappresenterebbe il fattore più importante nel migliorare la salute collettiva.
venerdì 13 marzo 2015
Dieta o Stile di Vita? (parte seconda)
E' per rispondere alle domande del precedente post:
·
Quanto
a lungo è possibile mantenere un regime alimentare di tipo privativo, ripetitivo, povero di
gusto e senza soddisfazione?
·
Come
si può pretendere che questo sistema funzioni nel tempo, e pretendere da
noi stessi di mantenerlo?
Che occorre chiarire il reale significato del termine Dieta, in quanto troppo spesso è associato ad un regime di privazione per
perdere peso: un sinonimo di dimagrimento e calo ponderale.
In realtà Dieta deriva dal greco dìaita (ossia regime, stile, tenore di vita) e possiede un significato più complesso che racchiude in sé la qualità, la quantità, il modo, l'organizzazione e la gestione della propria alimentazione.
venerdì 6 marzo 2015
Dieta o Stile di Vita? (parte prima)
Siamo soliti associare il termine dieta
ad un particolare regime alimentare che adottiamo quando pensiamo di aver
bisogno di migliorare e/o modificare la propria forma corporea: dieta ipercalorica o dieta ipocalorica (e quindi dimagrante).
venerdì 27 febbraio 2015
Emozioni e cibo: rabbia
La rabbia fa parte delle emozioni fondamentali e come tale è filogeneticamente determinata.
Ciò significa che ha una base innata e una funzione che permette all’individuo di adattarsi e sopravvivere all’ambiente.
Sebbene molto spesso, essa venga utilizzata come sinonimo di aggressività e violenza, assumendo così una connotazione prettamente negativa, la rabbia assolve un ruolo molto importante nella vita del singolo individuo poiché segnala la violazione dei propri diritti o la presenza di un ostacolo al raggiungimento di obiettivi personali.
domenica 22 febbraio 2015
Emozioni e cibo: noia e solitudine
La noia e la solitudine non sono due emozioni pure. Entrambe si definiscono come carenze nel proprio ambiente di vita.
Con la noia c’è una mancanza di attività interessanti mentre la solitudine esprime una carenza di rapporti interpersonali significativi e gratificanti.
venerdì 13 febbraio 2015
Emozioni e cibo: Ansia e paura
Proviamo paura quando percepiamo o ipotizziamo una minaccia ad un nostro scopo (Lorenzini, Sassaroli 2000).
La funzione della paura è preventiva, dispone infatti l’organismo ad agire affinché il pericolo non si realizzi.
L’ansia ha lo stesso scopo della paura e anche lo stesso tipo di attivazione tanto da poter parlare di una unica emozione. La differenza sta nella consistenza della minaccia.
sabato 7 febbraio 2015
Emozioni e cibo: tristezza e depressione
Oggi iniziamo a conoscere le emozioni più correlate al fenomeno dell'emotional eating partendo dalla tristezza.
Sentirsi tristi di tanto in tanto è parte della nostra esperienza quotidiana.
Proviamo tristezza quando percepiamo che un nostro scopo è stato compromesso, quando perdiamo qualcosa o non riusciamo a raggiungere ciò che desideriamo.
lunedì 2 febbraio 2015
Emozioni e cibo: identificare le emozioni
Un’emozione è una reazione dell’organismo che coinvolge pensieri, sensazioni corporee e guida il nostro comportamento verso il raggiungimento dei nostri scopi.
Le emozioni nascono dal tipo di valutazione che diamo agli eventi. Non tutti diamo le stesse valutazioni di un evento e quindi davanti anche allo stesso evento non tutti proviamo le stesse emozioni.
venerdì 23 gennaio 2015
Come distinguere la fame emotiva dalla fame fisica?
Chi tende a mangiare sull’onda delle emozioni riferisce spesso una forte e insopprimibile sensazione di fame che se analizzata scopriamo che quello che viene chiamato fame è piuttosto un emozione o un insieme confuso di emozioni.
domenica 18 gennaio 2015
Quando il rapporto tra cibo ed emozioni diventa un problema?
Abbiamo visto che l’utilizzo del cibo come strategia di coping è molto diffusa ma allora quando il rapporto tra cibo ed emozioni diventa un problema?
- Quando l’unica o la prevalente strategia utilizzata per gestire le emozioni è il cibo.
- Le emozioni non vengono più riconosciute in quanto tali ma diventano solo un intollerabile fame.
venerdì 9 gennaio 2015
Emotional eating: Quando le emozioni diventano cibo..
Uno degli aspetti maggiormente difficili da gestire è imparare a non mescolare le emozioni con l’alimentazione.
Confondere il cibo con i sentimenti, cioè la fame emotiva, è molto comune. Anche chi non ha problemi di peso, infatti, raramente mangia soltanto per nutrirsi, ma vi sono persone che utilizzano costantemente il cibo come strumento per far fronte alle emozioni quotidiane.
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